Come si opera un Cistocele?
La procedura è la seguente: il chirurgo riporta la vescica nella sua posizione originaria e chiude la fascia lacerata di tessuto, che separa vescica e vagina (la fascia vescico-vaginale). Se necessario, effettua un piccolo trapianto di tessuto, per rinforzare la fascia stessa.
Quando si ha il prolasso della vescica?
Il prolasso vescicale (o cistocele) è una condizione medica della donna caratterizzata dalla discesa della vescica dalla sua sede naturale, verso la vagina.
Come diagnosticare Cistocele?
Il cistocele, in questo caso, si presenta con:
- senso di peso e di ingombro vaginale;
- sintomi legati allo svuotamento vescicale: senso di incompleto svuotamento vescicale, esitazione minzionale, urgenza minzionale;
- dolore a seguito di uno sforzo o quando ci si siede o fastidio durante i rapporti sessuali;
Perché scende l’utero?
Il prolasso uterino è la “discesa” dell’utero nel canale vaginale, causata dal difetto dei meccanismi di sostegno e sospensione che, in condizioni normali, mantengono il viscere ancorato alla parete pelvica e quindi al centro della pelvi femminile.
Quanto dura intervento prolasso vescica?
L’intervento dura 60 minuti e consiste in una tecnica chirurgica conservativa e quasi indolore che ha come obiettivo la correzione del prolasso uterino (utero, vagina, vescica e retto). Non esiste un’età specifica in cui è consigliabile operare e il tasso di recidive è molto basso (meno dell’1%).
Quanto dura un intervento di prolasso vescicale?
La POPS, inoltre, offre il vantaggio di i ricondurre in sede, con un unico intervento, tutti gli organi del bacino prolassati. La durata di questo trattamento del prolasso vescicale si aggira intorno ai 45 minuti e può essere condotto sia in anestesia locale sia generale.
Cosa comporta l’abbassamento della vescica?
La perdita della funzione di sostegno delle strutture del pavimento pelvico è legata all’assottigliamento ed allungamento di queste strutture come conseguenza della gravidanza, del parto naturale, dell’aumento cronico della pressione all’interno dell’addome (obesità, bronchite cronica, stipsi, etc.)
Come accorgersi di avere un prolasso?
I sintomi del prolasso uterino
- dolori addominali;
- dolore durante i rapporti sessuali;
- dolore quando ci si siede;
- incontinenza urinaria;
- stitichezza;
- infezioni urinarie croniche;
- fuoriuscita più o meno visibile dell’utero.
Come si diagnostica il prolasso della vescica?
Diagnosi del prolasso vescicale Il prolasso vescicale può essere diagnosticato attraverso una visita uroginecologica. Quando il prolasso vescicale è molto accentuato (di 2° grado fino al 4° grado) può essere notato anche dalla paziente stessa.
Chi cura il prolasso della vescica?
In caso di cistocele lo specialista a cui rivolgersi è il ginecologo, che esaminerà la storia clinica della paziente, esaminerà il problema e la sua gravità. Nei casi più gravi, la chirurgia può rappresentare la prima scelta di trattamento per il prolasso della vescica.
Cosa succede quando si abbassa l’utero?
Il prolasso uterino grave può portare ad altre complicanze, quali: ulcera vaginale, data dal continuo sfregamento dell’utero sulle pareti vaginali; prolasso di altri organi, come vescica e retto.
Cosa comporta l’abbassamento dell’utero?
Il prolasso uterino consiste nel distacco dell’utero dalla sua parete, con lo scivolamento all’interno della vagina. Alla base c’è una perdita di elasticità da parte del pavimento pelvico, che si osserva anche negli uomini a seguito dell’asportazione della prostata.